Giù i tabù: parliamo di piacere sessuale

16 Luglio 2018

Il piacere sessuale è, tra i vari tipi di piacere sperimentati dall’uomo, il più intenso ed il più coinvolgente. Nell’esperienza comune il piacere sessuale viene percepito essenzialmente come il prodotto di una stimolazione degli organi genitali, e viene, quindi considerato come una specifica sensazione corporea.

In realtà, non sono state dimostrate vie nervose specifiche per il piacere sessuale né alcun recettore specifico situato nei genitali; anzi, nei genitali sembra esserci un numero di recettori inferiore rispetto ad altre zone del corpo. Il piacere sessuale sembra essere, invero, soprattutto il prodotto di una elaborazione da parte del nostro cervello degli stimoli che derivano dal contatto con il partner.

Non è, quindi, lo stimolo in sé che determina il piacere sessuale ma il significato che il nostro cervello attribuisce allo stimolo. In altre parole, la stessa stimolazione dei genitali può essere erotica o meno a seconda del contesto o dello stato emotivo del soggetto che la vive. Il cervello raccoglie tutte le stimolazioni che si producono durante il rapporto sessuale, le elabora a livello della sua parte più nobile, la corteccia, le arricchisce di una forte componente emotiva e… il gioco è fatto: mente e corpo uniti nel piacere. Del resto è ben noto che tanto più intensa è la passione, ossia il coinvolgimento emotivo, tanto maggiore è il piacere che deriva dall’attività sessuale. Il coinvolgimento delle strutture del cervello che sono coinvolte nel fenomeno della ricompensa, fa si che più si prova piacere e più se ne vuole provare.

Il piacere sessuale ha, dunque, una componente fisica e una psicologica perché nasce dal contatto fisico ma viene alimentato dal pensiero e dalla capacità emozionale. Senza benessere psicofisico l’esperienza sessuale è poco soddisfacente. La chimica del piacere sessuale Man mano che il desiderio sessuale cresce, nel cervello aumenta la produzione di una sostanza, la dopamina, che sollecita il desiderio. Al contempo, se aumenta la dopamina si riduce la produzione di un'altra sostanza, la serotonina, che invece riduce il desiderio sessuale. Anche l’assunzione di sostanze che danno piacere, ad esempio la cioccolata, stimola la produzione di dopamina (quando si parla di cibi afrodisiaci!). Perché tutto ciò si verifichi è necessario che la parte di cervello che governa le emozioni, il sistema limbico, dia il via libera di fronte ad un’emozione a carattere erotico. Pensieri e preoccupazioni non permettono al sistema limbico di dare il via libera; in altre parole, il piacere sessuale non vuole pensieri.